TESTINE DI RICAMBIO PER SPAZZOLINO PLANT BASED

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Con queste testine di ricambio leggermente affusolate per lo spazzolino TIO, potrai prenderti cura dei tuoi denti per i prossimi mesi! La testina si cambia con la frequenza di un normale spazzolino da denti. Il profilo a setole graduate garantisce un facile accesso agli spazi interdentali, in modo che i residui di cibo vengano completamente rimossi. Le punte arrotondate delle setole forniscono una pulizia profonda sulle superfici dei denti. Le setole sono fatte interamente con materie prime rinnovabili al 100%, a base di olio di ricino ottenuto dai semi dell'albero, noto per la sua crescita rapida .

.Plastic-free
.Packaging in cartoncino FSC riciclabile
.BPA-free
.Realizzato con materie prime vegetali rinnovabili

.Vegan 
.Cruelty-free

Dettagli

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Confezione da due testine in cartoncino FSC riciclabile. 

Completamente senza plastificanti nocivi e certificato BPA-free. 

Made in Germany

La testina leggermente angolata e di medie dimensioni consente una navigazione di pulizia ottimale nel cavo orale. Il profilo delle setole a gradini (versione media) consente di raggiungere quasi tutti gli angoli dei denti.
Le punte arrotondate garantiscono una pulizia accurata e proteggono le gengive. 

Come si usa?


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Per cambiare la testina dello spazzolino è facile! 
Basta prendere la nuova testina e con la punta alla base premere sul bottoncino che trovi sul dorso del manico dello spazzolino. Sfila la testina e voilà, il gioco è fatto!

Altro


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Invece della plastica convenzionale ricavata dal petrolio, per realizzare lo spazzolino da denti Tio Care, si utilizzano bioplastiche a base vegetale. 

Durante il processo di realizzazione vengono drasticamente abbattute le emissioni di gas serra ed evitate anche le conseguenze fatali dell'estrazione di combustibili fossili, come il fracking o gli incidenti delle petroliere.


IL PROCESSO DI REALIZZAZIONE

La canna da zucchero appartiene alla famiglia delle erbe dolci. Gli steli hanno un diametro da 20 a 45 mm e raggiungono un'altezza da 3 a 6 metri. Le piante di canna da zucchero crescono in climi subtropicali e tropicali e prosperano a temperature comprese tra 25 e 30°C, preferibilmente in zone di coltivazione collinare.  
Come tutte le piante, la canna da zucchero “respira” CO₂ dall'atmosfera. Converte l'anidride carbonica e l'acqua in ossigeno. Forma lo strato di ozono intorno alla nostra terra. Ogni tonnellata della nostra plastica di canna da zucchero assorbe fino a 2,5 tonnellate di CO₂ dall'atmosfera, mentre l'estrazione del petrolio greggio per la plastica convenzionale produce CO₂.  
La canna da zucchero impiegata per Tio proviene dal Brasile, il più grande produttore al mondo. Le aree di coltivazione occupano circa 8 dei 283 milioni di ettari di seminativo e si trovano nel sud-est del Paese. Poiché la produzione di zucchero in Brasile è in costante calo ed è regolata dalla politica delle zone agroecologiche, non ci sono segnali di espansione in aree ad alta biodiversità, come la foresta pluviale amazzonica.  
La canna da zucchero viene piantata usando talee. Il primo raccolto può essere effettuato da 9 a 24 mesi dopo la semina. I ceppi poi emergono di nuovo e dopo altri 12 mesi possono essere nuovamente raccolti. In Brasile, cinque raccolti sono comuni fino a quando la pianta non ha raggiunto il suo scopo e vengono piantate nuove talee.  
Successivamente la canna da zucchero viene sminuzzata, pressata e trasformata in zucchero semolato. La melassa risultante, un succo contenente zucchero, è la base per la bioplastica. Nello stabilimento di produzione di Rio Grande del Sul, viene fermentato con l'aggiunta di lievito e poi raffinato per distillazione ad alcool puro al 99% (bioetanolo).  
Molti avanzi possono essere usati come mangime per animali o per fare la carta. Parte della bagassa (resti di fibre) viene bruciata per produrre energia termica per la produzione e la distillazione, nonché energia elettrica per le macchine. Ciò significa che i mulini di canna da zucchero sono energeticamente autosufficienti e possono persino vendere l'elettricità in eccesso.   

Il bioetanolo viene prima evaporato in gas etene e poi ulteriormente trasformato in biopolietilene mediante polimerizzazione a catena. E per spiegarlo senza usare troppi termini chimici: il gas diventa un solido, sotto forma di granuli.   
Il granulato di bioplastica viene trasportato via nave ai corrispondenti porti europei di destinazione e al fine di compensare le conseguenti emissioni di CO2, Tio Care sostiene il progetto di riforestazione di Plant-for-the-Planet. Una volta al porto, il trasportatore prosegue verso i partner di produzione.